*Hacking*
Il termine Jailbreak (letteralmente "evasione") è stato adottato dagli hacker che sviluppano applicazioni per iPhone, con l'intento di togliere il freno imposto da Apple nell'utilizzo del proprio terminale mobile. A seguito della procedura di Jailbreak è possibile eliminare tutte le restrizioni e consentire l'accesso ai file di sistema, fornendo di fatto la possibilità di installare software di terze parti.
Eseguiamo il Jailbreak sul firmware 3.0 del nuovo iPhone
Verifichiamo che la versione del software Apple installata sul computer sia iTunes 8.2 e che sull'iPhone sia presente il firmware 3.0. A questo punto possiamo procedere collegando il dispositivo al computer mediante il cavo USB. Fatto ciò, copiamo sul desktop del PC l'applicazione Purplera1n scaricata dal sito www.purplera1n.com.
Il tool non richiede nessuna procedura di installazione, avviata l'applicazione con un doppio clic sull'eseguibile di Purplera1n, compare a schermo una finestra con un pulsante recante la scritta make it ra 1n. Cliccando su questo pulsante si avvierà la procedura di Jailbreak sull'iPhone 3GS.
Lo sblocco è estremamente rapido e non richiede alcun intervento. Al termine del riavvio, il dispositivo presenterà una nuova icona nella Springboard (l'interfaccia principale dell'iPhone) con la scritta Freeze. Avviata questa nuova applicazione selezioniamo il pulsante Install Cydia.
Terminato il download di Cydia, potrebbe essere necessario spegnere e riaccendere l'iPhone per far comparire sulla Springboard l'icona dell'applicazione. A questo punto avviamo Cydia dall'icona e potremo installare giochi, applicazioni e software non autorizzati ufficialmente da Apple.
Occhio alla garanzia
Operando il Jailbreak sull'iPhone si effettua un'operazione considerata illegale, che invalida la garanzia del produttore. Quindi se saremo costretti ad inviare il dispositivo in assistenza dovremo operare prima un ripristino del firmware originale cancellando ogni traccia del Jailbreak.